Il dibattito seguito alla firma del decreto Gemmato è vivace e su alcuni punti molto utile — la tabella comparativa dei provvedimenti regionali pubblicata da Pharmacy Scanner, 5 ottobre 2026 è un documento di lavoro prezioso. Questo però rischia di scontare una confusione di fondo che può portare gli operatori fuori strada, ovvero la corretta distinzione tra ciò che il decreto ha già definitivamente stabilito e ciò che è ancora in attesa di definizione.
Mekasafe azienda che produce tecnologia al servizio delle farmacie, ha organizzato per lunedì 28 settembre, alle ore 14,00, un incontro online con l’avv. Samuele Barillà, esperto di diritto farmaceutico, per discutere degli aspetti innovativi e di quelli critici delle nuove Linee di indirizzo nazionale per l’accesso personalizzato ai farmaci.
A distanza di poche settimane dagli ultimi aggiornamenti, la situazione della proposta di revisione del Prontuario farmaceutico nazionale si è chiarita in modo significativo. Il Governo ha sostanzialmente archiviato l’ipotesi più controversa, quella della revisione per raggruppamenti terapeutici ampi, ma il problema di fondo che aveva generato quella proposta non è stato risolto.
La Corte di Cassazione, interpellata dallo Studio legale Barillà sui limiti del vincolo imposto al giudice del rinvio dalla sentenza rescindente, ha emesso una ordinanza interlocutoria rimettendo la causa a pubblica udienza.
Il procedimento trae origine da una verifica fiscale condotta dall'Agenzia delle Entrate per l'anno di imposta 2015, nei confronti di una società attiva nel commercio all'ingrosso di calzature e accessori, cliente dello studio legale Barillà.
La revisione del Prontuario farmaceutico nazionale, il documento che elenca i medicinali rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN), continua ad alimentare il confronto tra istituzioni, filiera e rappresentanze politiche.
Una interessante intervista a Daniele Gallo, professore ordinario di diritto dell’Unione europea alla Luiss di Roma pubblicata su Pharmacy Scanner, il 20 luglio 2026 che affronta il problema della compatibilità con le norme UE dell’emendamento al ddl delega per il riordino della legislazione farmaceutica che invoca limiti più severi per le catene del capitale.